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Mammografia con tomosintesi

La Mammografia con Tomosintesi rappresenta l'evoluzione tecnologica della mammografia tradizionale, uno strumento fondamentale nei percorsi di prevenzione e diagnosi precoce delle patologie della mammella. Presso il Centro Medico IGEA di Bressanvido (Vicenza) questo esame viene eseguito con apparecchiature di ultima generazione, capaci di acquisire immagini tridimensionali del tessuto mammario, per una diagnosi più accurata rispetto alla mammografia bidimensionale convenzionale.

La tomosintesi consiste nell'acquisizione di multiple immagini della mammella da diverse angolazioni, che vengono poi ricostruite dal software dedicato in sottili sezioni tridimensionali, riducendo significativamente il rischio di sovrapposizione dei tessuti, uno dei principali limiti della mammografia bidimensionale tradizionale. Questo consente al medico radiologo di individuare con maggiore precisione eventuali alterazioni sospette, riducendo al contempo il rischio sia di falsi positivi sia di falsi negativi.

L'esame rappresenta uno strumento chiave nei percorsi di screening periodico e di prevenzione senologica, particolarmente importante per la diagnosi precoce del tumore al seno. Presso IGEA viene eseguito da tecnici di radiologia qualificati, con refertazione a cura di medici radiologi specializzati, e con accesso rapido, quando necessario, a un approfondimento diagnostico attraverso ecografia mammaria o a una visita specialistica senologica, all'interno dello stesso poliambulatorio.

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Cos'è la Mammografia con Tomosintesi

La Mammografia con Tomosintesi è una tecnica di diagnostica per immagini della mammella che integra la tradizionale mammografia bidimensionale con l'acquisizione di immagini tridimensionali, ottenute attraverso la scansione del seno da diverse angolazioni durante un unico esame. Le immagini acquisite vengono elaborate da un software dedicato, che le ricostruisce in sottili sezioni, permettendo al radiologo di "sfogliare" virtualmente il tessuto mammario strato per strato, riducendo significativamente il rischio di sovrapposizione dei tessuti che caratterizza la mammografia bidimensionale tradizionale.

Questa evoluzione tecnologica rappresenta un significativo passo avanti nella diagnostica senologica, in particolare nelle donne con tessuto mammario denso, condizione in cui la mammografia tradizionale può risultare meno accurata nell'individuazione di alterazioni sospette a causa della sovrapposizione dei tessuti ghiandolari.

I vantaggi della tomosintesi rispetto alla mammografia tradizionale

L'introduzione della tomosintesi ha apportato numerosi vantaggi nella diagnostica mammaria:

  • Riduzione della sovrapposizione dei tessuti, grazie alla visualizzazione tridimensionale, che consente di distinguere con maggiore chiarezza eventuali alterazioni nascoste da tessuto ghiandolare sovrapposto nella mammografia bidimensionale;

  • Maggiore accuratezza diagnostica, con una riduzione documentata sia dei falsi positivi (richiami per approfondimento poi risultati negativi) sia dei falsi negativi (lesioni non individuate all'esame);

  • Migliore definizione dei margini delle lesioni, un elemento importante per la caratterizzazione di eventuali noduli o alterazioni sospette;

  • Particolare utilità nel seno denso, condizione frequente soprattutto nelle donne più giovani, in cui la componente ghiandolare può mascherare eventuali lesioni nella mammografia tradizionale.

A chi è rivolta la mammografia con tomosintesi

L'esame è indicato in diverse situazioni cliniche:

  • Screening periodico di prevenzione, generalmente consigliato alle donne a partire da una determinata fascia d'età, secondo le indicazioni fornite dal proprio medico o dai programmi di screening organizzato;

  • Approfondimento diagnostico, su indicazione dello specialista senologo, in presenza di sintomi specifici (noduli palpabili, secrezioni, alterazioni cutanee) o di reperti dubbi emersi da un precedente controllo;

  • Donne con tessuto mammario denso, per le quali la tomosintesi offre un vantaggio diagnostico particolarmente significativo rispetto alla mammografia bidimensionale;

  • Follow-up dopo trattamenti per patologie mammarie, come controllo periodico nel percorso di sorveglianza clinica.

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Come si svolge l'esame

L'esecuzione della mammografia con tomosintesi richiede il posizionamento della mammella tra due piani dell'apparecchiatura, che esercitano una lieve compressione necessaria a distendere il tessuto ghiandolare e ottenere immagini di qualità diagnostica ottimale. Durante l'acquisizione, il tubo radiogeno si muove lungo un arco attorno alla mammella, acquisendo multiple immagini da diverse angolazioni, che vengono poi elaborate per la ricostruzione tridimensionale.

La compressione della mammella, seppur generalmente ben tollerata, può generare una sensazione di fastidio transitorio, che si risolve immediatamente al termine dell'acquisizione. L'intero esame, comprensivo della valutazione di entrambe le mammelle in diverse proiezioni, richiede generalmente pochi minuti.

La preparazione all'esame

Non è generalmente richiesta una preparazione specifica per la mammografia, sebbene sia consigliabile programmare l'esame in un periodo del ciclo mestruale in cui la sensibilità mammaria risulti generalmente minore, per una maggiore tollerabilità della compressione. È inoltre importante evitare l'applicazione di creme, deodoranti o talco sulla cute del seno e delle ascelle nel giorno dell'esame, poiché potrebbero interferire con la qualità delle immagini acquisite.

L'importanza della diagnosi precoce

La mammografia rappresenta uno degli strumenti più efficaci nella diagnosi precoce del tumore al seno, patologia per la quale l'identificazione in fase iniziale rappresenta uno dei fattori più determinanti per l'efficacia del trattamento e per la prognosi complessiva. Sottoporsi con regolarità ai controlli mammografici periodici, secondo le indicazioni fornite dal proprio medico o dai programmi di screening, rappresenta quindi un gesto di prevenzione fondamentale per la salute della donna.

Refertazione e percorso successivo

Le immagini acquisite vengono analizzate da un medico radiologo specializzato in senologia, che redige il referto diagnostico. In presenza di reperti dubbi o che richiedono un approfondimento, il percorso può proseguire rapidamente, all'interno dello stesso poliambulatorio, con un'ecografia mammaria di completamento o con una visita specialistica senologica, garantendo continuità e tempestività nella gestione del percorso diagnostico.

A chi si rivolge

La mammografia con tomosintesi è indicata per:

  • Donne che effettuano lo screening periodico di prevenzione senologica;

  • Pazienti inviate dallo specialista senologo per approfondimento diagnostico;

  • Donne con tessuto mammario denso, per le quali la tomosintesi offre un vantaggio diagnostico significativo;

  • Pazienti in follow-up dopo trattamenti per patologie mammarie pregresse;

  • Chiunque presenti sintomi mammari da valutare, come noduli palpabili o alterazioni cutanee.

Punti di forza

  • Tecnologia di ultima generazione, con acquisizione di immagini tridimensionali del tessuto mammario.

  • Maggiore accuratezza diagnostica, con riduzione documentata di falsi positivi e falsi negativi rispetto alla mammografia bidimensionale.

  • Particolarmente efficace nel seno denso, condizione in cui la mammografia tradizionale risulta meno accurata.

  • Refertazione a cura di radiologi specializzati in senologia, con esperienza specifica nell'interpretazione delle immagini.

  • Accesso rapido ad approfondimenti diagnostici, come ecografia mammaria o visita senologica, nello stesso poliambulatorio.

La mammografia con tomosintesi è dolorosa?

La compressione della mammella, necessaria per ottenere immagini di qualità, può generare un fastidio transitorio, generalmente ben tollerato e di breve durata.  

A che età è consigliabile iniziare i controlli mammografici?

Le indicazioni variano in base a fattori individuali e ai programmi di screening organizzato: è consigliabile confrontarsi con il proprio medico curante o ginecologo per definire la periodicità più adatta.

La tomosintesi comporta una dose di radiazioni maggiore rispetto alla mammografia tradizionale?

La dose viene sempre ottimizzata dalle apparecchiature di ultima generazione; il vantaggio diagnostico offerto dalla tomosintesi giustifica ampiamente l'esame nelle indicazioni cliniche appropriate.

Come mi devo preparare all'esame?

Non è richiesta una preparazione specifica; è consigliabile evitare creme, deodoranti o talco su seno e ascelle il giorno dell'esame ed effettuare la mammografia in un periodo di minore sensibilità mammaria, quando possibile. 

Se il referto evidenzia qualcosa da approfondire, cosa succede?

È possibile accedere rapidamente, all'interno dello stesso poliambulatorio, a un'ecografia mammaria di completamento o a una visita specialistica senologica.

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